La stagione dopo il rainmaker
Business development e continuità del valore
Per anni, negli studi professionali, il business development è stato associato soprattutto alla figura del rainmaker: il professionista capace di generare nuovi incarichi, alimentare la crescita e portare opportunità visibili. In fasi di mercato più espansive, questa narrativa ha avuto una sua coerenza. Oggi, però, il contesto rende più articolata la lettura del valore.
Instabilità economica, pressione sui costi, aspettative dei clienti, trasformazione tecnologica e introduzione dell’intelligenza artificiale stanno modificando il modo in cui il business viene creato, percepito e condiviso. L’origination resta una dimensione importante, accanto alla capacità dello studio di mantenere continuità, qualità, competenze e fiducia nel tempo.
Una performance più ampia
Il business development riguarda anche la retention dei professionisti chiave, il passaggio efficace delle informazioni, la cura delle relazioni con i clienti, il coordinamento tra team, l’integrazione delle competenze, l’uso consapevole della tecnologia e la protezione della reputazione nei momenti di pressione.
Quando una parte del lavoro tecnico diventa più efficiente e accessibile, il valore competitivo tende a spostarsi sulla relazione, sull’affidabilità della struttura e sulla capacità di accompagnare il cliente nella complessità. In questa prospettiva, leggere la performance solo attraverso la crescita dell’origination può restringere lo sguardo. Le organizzazioni solide lavorano anche sulla capacità di conservare valore, renderlo riconoscibile e sostenerlo nel tempo.
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