Quando la specializzazione diventa un add-on
Specializzazione, budget e qualità del lavoro legale
Nel mercato BigLaw, il coinvolgimento dei professionisti specialisti viene sempre più spesso filtrato da logiche di budget, efficienza e composizione del team. Legal tech, provider esterni e modelli più snelli di due diligence consentono di ridurre alcuni passaggi operativi e di contenere i costi per il cliente. Questa dinamica, tuttavia, incide anche sul modo in cui tax, labour, contenzioso, amministrativo, antitrust, IP, real estate e compliance entrano nelle operazioni: talvolta come competenze centrali, talvolta come contributi spot, talvolta come “add-on” da attivare solo quando il rischio diventa visibile.
Il costo organizzativo della marginalità
La scelta di restringere il perimetro del team può produrre benefici immediati: riduce il budget del deal, rende più lineare la gestione dell’incarico e aiuta lo studio a contenere posizioni professionali percepite come meno direttamente legate all’origination. Sul piano interno, però, questa stessa scelta apre un nodo più delicato. Senior, Counsel, Salary Partner e anche Equity Partner senza una sponsorship forte possono trovarsi in una posizione difficile da leggere, nella quale il loro valore non passa più dalla qualità del contributo specialistico, bensì dalla possibilità di dimostrarlo attraverso metriche immediate e facilmente rendicontabili.
Complessità regolatoria e responsabilità professionale
Nel medio periodo, la riduzione del contributo specialistico merita una valutazione più ampia. La crescente complessità regolatoria rende fragile l’idea che l’esperienza maturata su operazioni simili possa sostituire sempre l’analisi del caso concreto. Per lo studio, il tema riguarda reputazione, attrattività verso i clienti, retention dei talenti e qualità complessiva del servizio. Per i professionisti, riguarda motivazione, senso di appartenenza e possibilità di incidere realmente. Quando una competenza viene percepita come accessoria, il rischio è che anche le persone inizino a sentirsi tali. E da questa percezione dipende una parte non marginale della qualità che uno studio riesce a garantire nel tempo.
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