I soci equity “billano” troppo?
I soci equity billano troppo? Ripensare il valore nel mondo legale
Se un socio equity trascorre gran parte della sua giornata in attività operative, ci si deve chiedere: è davvero il miglior impiego del suo tempo? Il socio equity è esperto, autorevole e sa quali “tasti” suonare. Tuttavia, i clienti che leggono i timesheet non sempre distinguono un game changer da un super senior associate.
Quando le attività operative possono essere delegate, si crea spazio per sviluppare il business, far crescere il team in competenza, esperienza e autonomia, costruire relazioni strategiche, innovare e assicurare la sostenibilità dello studio nel lungo termine.
Il valore di un socio non si misura in ore fatturate
Se il successo si basa esclusivamente sulla quantità di tempo rendicontato, il rischio è che prevalga il “cavallo più lento”, con costi occulti per la struttura. La chiave risiede nello spostare il focus verso un modello value-based anziché puramente billable-based.
KPI e sostenibilità: il futuro dello studio legale
Con i cambiamenti previsti dall’#AI nel 2025, non ripensare i KPI significa mettere a rischio non solo i Salary Partner e figure simili, ma l’intero futuro dello studio. È quindi fondamentale chiedersi quante ore billable ha senso chiedere a un socio equity, come può evolvere dal ruolo di super senior associate a game changer, in che modo l’organizzazione può supportare questa evoluzione e come valorizzare il lavoro svolto per garantire la sostenibilità dello studio.
Il mondo legale sta cambiando, e sta a noi guidarne l’evoluzione. Riflettere su questi temi è essenziale per costruire modelli di business più efficienti e sostenibili, in cui il contributo di ogni socio venga valorizzato al meglio.
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La parte più bella del viaggio è la compagnia!