Il futuro del Big Law

Il futuro del Big Law

Un gioco per rompere il silenzio

Offsite, neve, après-ski e conversazioni leggere. Poi, una domanda dà il via al gioco:
“Voi chi licenziereste se le cose andassero male?”

Tutti devono rispondere. Non nomi, ma ruoli. Non vendette personali, ma scelte motivate guardando ai prossimi cinque anni.

Cosa rivela davvero l’esercizio

Ognuno indica un ruolo ritenuto non più sostenibile e uno da proteggere. Le risposte non si commentano. Si ascolta. Si osserva ciò che ricorre e ciò che non viene mai pronunciato.

Il punto non è vincere.
Il punto è capire quali funzioni vengono considerate centrali, quali marginali, e quanto sia ancora radicata la distinzione tra “fee earner” e “fee eater”.

Il futuro del Big Law resta spesso sul tavolo solo il tempo necessario a riconoscersi nelle proprie convinzioni, prima di tornare accuratamente evitato.

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