Il costo di restare
Seniority e sostenibilità del modello
Nel mondo legale sta emergendo una dinamica sempre più chiara: quando un professionista senior costa più di quanto il modello ritiene sostenibile, la sua posizione può indebolirsi anche in presenza di carichi di lavoro elevati e clienti importanti di studio.
La seniority, da sola, sembra avere meno forza come argomento di permanenza. Se le attività gestite possono essere redistribuite internamente a un costo inferiore e senza effetti immediatamente visibili sulla qualità del lavoro o sulla relazione con il cliente, l’esperienza entra in una valutazione più severa. Per molto tempo è stata considerata una forma di valore difficilmente replicabile. Oggi, in molte organizzazioni, viene letta anche come componente di costo da comprimere.
Il valore letto attraverso margine e sostituibilità
L’intelligenza artificiale incide solo in parte su questo passaggio. Il contributo di un professionista senior resta spesso legato a capitale umano, relazionale e reputazionale: elementi importanti, eppure meno immediati da misurare rispetto al margine che resta allo studio, alla sostituibilità del ruolo, alla presenza di sponsor interni, all’autonomia commerciale e alla responsabilità che sarebbe davvero difficile redistribuire.
Nel 2026, il professionista percepito come “troppo costoso” non coincide più soltanto con chi origina poco o gestisce meno. Coincide sempre più spesso con chi il modello pensa di poter sostituire. La domanda su chi ci sarà in studio tra cinque anni nasce da qui: dal modo in cui gli studi stanno ridefinendo valore, permanenza e sostenibilità delle posizioni senior.
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