Al centro del progetto

Al centro del progetto

Oltre il percorso “giusto”

“Seconda stella a destra.”

Nel mercato del lavoro, la tentazione di seguire una rotta già tracciata è forte. Un tempo giusto, una carriera tipo, un modello corretto di apprendimento. Aspettative che sembrano offrire orientamento e che, con facilità, diventano una gabbia.

Quando si interiorizza un percorso definito da altri, si attiva un controllore severo che spinge a cercare la perfezione invece dell’esperienza, a temere l’errore più di quanto si desideri imparare. L’iniziativa si attenua, l’esplorazione si restringe, e si comincia a compiacere più che a costruire.

Costruire una traiettoria propria

La professionalità si forma attraversando contesti diversi. Alcuni accelerano, altri insegnano a rallentare; alcune relazioni ispirano, altre disperdono energia. Crescere significa scegliere le proprie battaglie, capire presto cosa e chi favorisce l’apprendimento, imparare a chiedere e accettare che anche chi ha maggiore esperienza sia spesso ancora in ricerca.

Non esiste un percorso giusto in senso universale. Esiste una traiettoria che, quando la si abita davvero, restituisce una sensazione chiara di coerenza. Quando sei al centro del tuo progetto, lo riconosci. Ed è a quella sensazione che vale la pena tornare, anche dopo scelte costose o deviazioni inattese.

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