Settembre 2025: progetti e governance negli studi

Settembre 2025: progetti e governance negli studi

 

Settembre, negli studi professionali, è un nuovo gennaio. È il mese dei buoni propositi rinnovati, delle call di allineamento che si moltiplicano, dei comitati che riprendono slancio e di quell’energia un po’ sospesa che fa credere — almeno per qualche giorno — che tutto sia ancora possibile.

Nel numero di settembre di StudioPiù abbiamo immaginato un ecosistema in cui progetti e governance negli studi legali si intrecciano fino a diventare indistinguibili: ogni iniziativa diventa un segnale, ogni incarico un posizionamento, ogni partecipazione un atto strategico. Qui, nulla è davvero “extra”: tutto comunica qualcosa.

Progetti e governance negli studi legali: perché settembre è il mese cruciale

Se gennaio inaugura l’anno civile, settembre inaugura quello interno. Le idee circolano velocemente, i comitati ripartono, i leader chiedono visibilità, e la domanda ricorrente diventa: chi autorizza? chi guida? chi esegue? chi fattura?

Abbiamo ipotizzato uno studio futuristico in cui ogni progetto diventa prova generale di una governance che si ricrea mentre opera. E in questo scenario, emerge con chiarezza un paradosso: le iniziative aumentano, ma il tempo disponibile resta identico.

Per questo, capire la dinamica tra progetti e governance negli studi legali diventa fondamentale per orientarsi e, soprattutto, per evitare di ricevere ruoli operativi “per malinteso entusiasmo”.

 

Studio Più Settembre 2025: progetti e governance negli studi - Anna Elena Brolis

I contenuti del numero di settembre 2025

La survey: “Project Fatigue”

La survey immaginata fotografa un dato sorprendente:

  • il 68% dei professionisti risulta coinvolto in almeno tre iniziative interne,
  • il 24% scopre di esserci dentro solo grazie alla survey stessa.

La project fatigue descrive perfettamente il rapporto fra progetti e governance negli studi legali: più iniziative si creano, più la capacità di gestirle si assottiglia, mentre il dissenso latente diventa carburante per la narrazione interna.

L’analisi: Case study “AI 4 Future”

Un studio multi-practice immaginario  illustra il proprio primo progetto integrato di change management sull’AI. Il racconto mette in evidenza una dinamica tipica:

  • piano d’azione in definizione permanente,
  • leadership “avvisata”,
  • formazione programmata “dopo l’autunno”,
  • pagine dedicate sul sito già pronte.

Il futuro è iniziato… e, come spesso accade, è in fase di caricamento.

Domande scomode: “Chi ha deciso che questo progetto è prioritario?”

La sezione esplora il dubbio fondativo di molti team: chi determina davvero la priorità? Abbiamo ipotizzato riunioni in cui la governance si alimenta del dissenso, lo assorbe e lo redistribuisce fino a trasformarlo in un nuovo sotto-progetto.

Settembre è il mese perfetto per queste domande, perché tutti sembrano già impegnati ma nessuno vuole dichiararlo troppo presto.

L’intervista: “Ho creduto nel progetto sin dall’inizio. Infatti non l’ho mai bloccato.”

La conversazione con un ipotetico Partner — sponsor “formale” ma non operativo — racconta il ruolo delicato di chi supervisiona senza intervenire. Punti chiave:

  • non ha tempo per coordinare,
  • non ha un braccio destro affidabile,
  • esercita una presenza “discreta”,
  • garantisce endorsement solo se il progetto ha successo.

Un ritratto della tensione fra visibilità strategica e responsabilità reale.

In regalo: il kit per riconoscere un vero sponsor

Nel kit troviamo: segnali vocali passivo-aggressivi (“Ci crediamo, ma va gestito bene”), aggiornamenti mai richiesti, incoraggiamenti a distanza, un ruolo fluido definito in base alle necessità narrative del momento.

Un manuale utile per chi naviga ogni giorno tra progetti e governance negli studi legali e deve capire velocemente chi potrà realmente supportarlo.

Settembre, il mese perfetto per apparire impegnati senza farsi assegnare nulla

Il numero di settembre di StudioPiù mostra che progetti e governance negli studi legali non sono separabili: la governance vive nei progetti, i progetti esistono per alimentare la governance.

A settembre si riparte con entusiasmo, ma con prudenza tattica: si propone, si commenta, si osserva. Evitando con cura l’assegnazione di responsabilità troppo vincolanti.

Perché, nel mondo professionale, apparire impegnati è un’arte. E settembre ne è la sua massima espressione.

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La parte più bella del viaggio è la compagnia!